ILLUMINIAMO LA CHIESA

Discorso di innaugurazione del nuovo impianto di illuminazione e della nuova infrastruttura tecnologica di Sandro Tazzer

Oggi, in questa bella realtà parrocchiale, è nato un nuovo modo di fare evangelizzazione, le parole del Signore entrano nelle Nostre case in maniera diretta tutti i giorni dell’anno tutte le ore della giornata  in ogni posto del globo.

E’ sempre possibile rimanere in contatto con la Nostra Chiesa, con questa comunità di fedeli, con la parola del Signore.

La tecnologia, ormai presente in modo preponderante nelle nostre famiglie, e fruibile in ogni momento della giornata è stata messa a disposizione per diffondere il messaggio

Le racconto brevemente l’evoluzione dell’opera.

Quando, nel settembre dell’anno scorso, venni contattato da Padre Ottavio per studiare l’impianto elettrico e l’illuminazione della cappella della Madonna fui subito colto da forte entusiasmo e motivazione, la sfida mi appassionava.

L’impianto elettrico era comune non aveva particolari difficoltà ma gli affreschi, i quadri, i monumenti all’interno dovevano essere messi in risalto.

Dovevo trovare una soluzione che fosse

meno invadente possibile,

rispettasse i vincoli imposti dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali,

avesse una lunga durata nel tempo e una bassa manutenzione dei corpi illuminanti,

fosse ecocompatibile ed a basso consumo energetico,

rispettasse le norme CEI

ma soprattutto che rendesse viva l’opera,

che permettesse alle forme ai colori di uscire dal dipinto.

Solo l’innovativa tecnologia di illuminazione a led mi permetteva questo.

Proposi l’idea e partii con lo studio, il progetto fu accettato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali senza alcun accenno, era un bel passo avanti.

All’inizio dell’anno in corso, Padre Ottavio mi disse, Sandro ristrutturiamo anche gli impianti in chiesa, pensaci tu, un’altra bella sfida.

Non avevo solo i problemi di prima, quelli della Cappella, si aggiungeva l’estensione dell’impianto,

l’impossibilità a fare scassi nel muro,

l’altezza,

l’invasività nella struttura e

la messa in sicurezza di tutti gli impianti elettrici.

Serviva un’idea, un filo conduttore, coniai la frase:

ILLUMINIAMO LA CHIESA ILLUMINANDO I QUADRI.

Questo è stato il primo concetto che ha guidato tutta l’opera, il secondo era il risparmio energetico.

Abbiamo usato tutte lampade a risparmio energetico riducendo di oltre il 60% il consumo di energia elettrica

Il consumo elettrico, di questa SS.messa Solenne, è pari a quello della messa Vespertina dell’impianto precedente.

Era necessario,

per razionalizzare l’impianto,

snellire i comandi di accensione delle luci (sono 140 i comandi per accendere ogni luce ),

facilitare l’utilizzo.

Solo con l’ausilio della tecnologia Domotica potevo ottenere questo.

Con la pressione di un tasto, accendo uno scenario di luci dedicato al tipo di celebrazione, ne ho preparati otto, con 8 tasti si gestisco tutti gli scenari illuminotecnici della chiesa.

A supporto dei pulsanti di accensione, e per rendere più chiaro e immediato lo scenario di luci, c’e un PC  con un monitor tach screen dove al solo tocco sul monitor accendo le luci.

Veniamo al montaggio, non Le nego che realizzare le tubazioni in rame che seguono, il più fedelmente possibile, l’architettura della chiesa è stato un lavoro certosino, l’elettricista Edoardo della Costanza, EDDY, è stato encomiabile, la tubazione non infastidisce il capitello e all’interno della stessa passa un cavo elettrico non propagante incendio rispettando le norme CEI.

Un mese fa, il parroco mi disse, ho bisogno di due sale di videoconferenza nell’oratorio,  pensaci tu, pensi di riuscirci  per il 12 dicembre ?

Studiai un impianto, il più ecclettico possibile, non dedicato esclusivamente alla videoconferenza e all’interscambio multimediale tra le sale, ma la possibilità di utilizzare le apparecchiature per ogni altra necessità.

E allora, perché non riprendere gli eventi liturgici e renderli disponibili sul Web, fu un’idea che ebbi subito e che accolse subito il benestare dei confratelli.

Per fare questo avevo però bisogno di una squadra capace, estremamente competente, e con un feeling consolidato, con loro ho realizzato il museo della Commenda di Prè, l’IBR sistemi s.r.l.

Se oggi, i nostri anziani che non possono partecipare a questa festa, ci vedono e ci ascoltano attraverso il sito web lo dobbiamo a questa sinergia, a questo lavoro di squadra.

Due ultime parole sul sito web che abbiamo studiato, all’indirizzo WWW.sanfrancescoalbaro.org, ha lo scopo di diventare un contenitore di informazioni, di articoli, di approfondimenti, di momenti di fede, deve essere riempito con il lavoro di tutti.

Naturalmente il sito è raggiungibile anche dal telefonino, con tutta la praticità che ne consegue.

Un piccolo cenno sui prossimi lavori che andremo a realizzare, nel complesso dell’abbazia,

l’impianto contro le scariche atmosferiche, il parafulmine,

il museo per mettere in mostra le opere pittoriche gli ornamenti e paramenti sacri

Volevo Ringraziare

Innanzitutto il parroco, per la fiducia che mi ha dato.

A tutti i padri del convento, che hanno sopportato la nostra invasione.

A Eddy, l’elettricista per la sua cura e precisione,

A IBR sistemi per la loro tempestività capacità e professionalità.

Grazie a tutti